| Lidia |
[15 Jul 2009|12:48am] |
Lidia non è quel tipo di donna il cui aspetto muta col cambio di un abito. Se mai il contrario, è il vestito a mutare una volta indossato da lei. ( Read more... )
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| Starless |
[14 Jul 2009|11:54pm] |
Occhi stancati d'una interminabile carrellata di volti impermeabili. Il prezzo più alto pagato da chi ha il bisogno maggiore. Decidi stai bene, nonostante ogni cosa. Stai bene a prescindere, finchè il dottore t'informa che in effetti, ti sbagli. Inchiodato a uno scopo dimenticato il proposito che l'ha concepito. Se anche la speranza non è più quella di una volta, ormai, che rimane ormai, quanto tempo ormai, ti rimane comunque l'ostinazione: ostinatamente rimani ostinato. Però, è davvero un peccato.
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[13 Jul 2009|09:06pm] |
Alice Hunt: And what makes you think that he has feelings for me? Lucius Hunt: The way he never touches you. (The village)
( Read more... )
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| immagini |
[06 Jul 2009|07:50pm] |
Ci sono situazioni di cui sei involontario testimone, che con la forza di un'istantanea, di un'immagine sola, si fissano nella tua memoria per motivi che ti sembrano sconosciuti, e rimangono lì per anni, forse per sempre. Ecco parte della mia collezione.
Una giovane donna, controllato che non ci fosse nessuno (io ho girato l'angolo non visto, proprio mentre finiva di guardare nell'altra direzione), si alza la gonna e sistema l'autoreggente.
Un signore che lasciata una strada dove non c'è nulla, si avviava sul prato verso le colline, portando con se una valigia.
Un uomo sui quaranta, giacca e cravatta, chiuso in macchina che urlava dentro un cellulare, finita la telefonata, paonazzo ha incominciato a dondolarsi in modo veloce, prendendo la rincorsa per dare una testata al parabrezza, talmente forte da incrinarlo vistosamente.
Sotto la pioggia, un uomo accosta per chiedermi indicazioni, gli spiego la strada, lui rimane silenzioso, guardando nel vuoto, come in pausa e non risponde. Ha gli occhi lucidi di chi è strafatto di coca.
Un bambino immobile e zitto che non aveva il coraggio di guardare la madre che lo rimproverava urlando: "sei stupido! Stupido, stupido, stupido!".
Un ragazzo massiccio, lo stavo trascinando a peso morto lontano da una rissa dopo che aveva preso un colpo fortissimo al viso, aveva il naso rotto e la faccia ricoperta di sangue, la sua ragazza non faceva altro che strillarmi nelle orecchie "portalo via! portalo via!", mentre lui in stato confusionale ripeteva soltanto: "lasciami stare porcodio".
Magari è perchè ti provocano un'emozione, magari perchè a volte sono così inaspettate che queste immagini ti prendono in contropiede mentre la tua vita ha una direzione neanche tangente a quella di queste persone. E una parte di te immancabilmente cerca di ordinarle, di catalogarle, di ottenere da queste un significato logico. Pensi: ci scriverò un racconto, ma poi non lo fai mai e restano lì, illogiche e incomprese e pure perfettamente riconoscibili da una parte della tua mente che non si nutre di significati.
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| Parentesi |
[02 Jul 2009|12:44am] |
Come avere troppo tempo o averne troppo poco impossibile essere puntuali e fermarsi per far si di perdere il treno. Come colorarsi di nuovi volti, essere abbracciato senza voler ricambiare, ritrovarsi a frugare nel cassetto che doveva restare chiuso. Come essere famelico di dimostrare d'essere eccezionale e sentirsi una comparsa qualunque, metterci la buona volontà necessaria a lastricare una giornata di perfetto silenzio emotivo. Come sentire di perdere qualcosa di ottimo dentro e vederlo allontanarsi giorno per giorno e sentire che tutto questo fa male ed è triste. Come capire che non si sarà mai capiti fino in fondo, rinunciando all'idea, cercando un altro mondo adatto a viverne senza. Per sempre. Come questo stancante perenne stato di parentesi chiusa mancante.
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